Il podcast POD84 racconta l’esperienza innovativa della Multifactory attraverso la voce delle sue protagoniste e dei suoi protagonisti. È la voce di chi vive nel quotidiano l’ambiente dinamico di R84, una realtà unica nel suo genere, dove le persone socie sono stimolate a crescere e sperimentare.
Un podcast per raccontare R84
POD84 nasce da una domanda semplice: cosa significa stare insieme dentro uno spazio condiviso?
Da questa domanda prende forma un podcast che, puntata dopo puntata, prova a raccontare persone, idee, relazioni e modalità di lavoro che attraversano R84.
Il modello Multifactory nasce infatti dalla volontà di sperimentare una gestione condivisa e partecipata dell’associazione: una governance orizzontale fondata sul confronto, sull’ascolto e sullo scambio reciproco.
POD84 prova a entrare dentro questi processi, senza trasformarli in una teoria, ma partendo dalle esperienze, dalle pratiche e dalle voci di chi vive quotidianamente gli spazi della Multifactory.
Ogni episodio è una intervista alle persone che hanno scelto di diventare socie o il racconto di un progetto; un modo per attraversare R84 da punti di vista diversi: professioni, percorsi, progetti, dubbi, collaborazioni e modi di abitare uno spazio comune.
Promosso da R84, è un bosco didattico e terreno di sperimentazione per sviluppare e diffondere progetti a governance orizzontale e di sostenibilità ambientale.
Un progetto di responsabilità sociale d’impresa collettiva
Il Bosco Post Industriale nasce nel 2018 su un terreno privato, lungo la riva sinistra del Lago Inferiore di Mantova, compreso tra l’ex raffineria IES e Campo Canoa. L’Associazione R84 e l’azienda Agricola il Platano, proprietaria dell’area, decidono di piantare alberi insieme alla cittadinanza. Dal 2019 ad oggi sono state fatte circa quindici piantumazioni con il coinvolgimento di associazioni e imprese locali.
Una zona della città scarsamente frequentata è divenuta un luogo vivo, dove le persone vengono a correre e passeggiare.
Oggi il “bosco” è un luogo fisico dove piantare alberi, ma anche un motore di crescita organica per promuovere concetti di rigenerazione, riuso, riciclo e sostenibilità.
Il concetto al cuore del Bosco Post Industriale è la partecipazione
Tutte le piantumazioni, ogni autunno dal 2019 ad oggi, sono state effettuate come attività collettive, coinvolgendo direttamente associazioni, famiglie o singole persone e finanziate direttamente da organizzazioni locali e da privati cittadini. Il Bosco Post Industriale è di chi lo vive e lo cura.
Il Bosco Post Industriale è un piccolo bosco didattico, è diventato un rifugio per molti animali selvatici e permette di vedere come un bosco nasce e cresce.
Per realizzare il Bosco Post Industriale la chiave è stata costruire una Governance partecipata che permettesse a chiunque di sentirlo proprio e di intervenire in autonomia, ma allo stesso tempo di poter garantire il rispetto delle norme e delle indicazioni degli enti di governo del territorio, in primis Comune, Soprintendenza ed Ente Parco del Mincio.
Per poterlo realizzare è stato stilato un progetto che ha subito tre processi autorizzativi e ogni singola pianta viene messa a terra solo se rispetta le indicazioni di progetto, sia rispetto al posizionamento che all’essenza arborea. Al contempo è stato costruito un sistema gestionale che permette alle persone o alle associazioni partner di realizzare piantumazioni in autonomia senza un sistema centralizzato.
Il Bosco Post Industriale è dunque l’incontro di una volontà collettiva, data dalla cittadinanza, dalle famiglie e dalle associazioni e di alcune volontà individuali che hanno messo a disposizione risorse importanti per farlo nascere e crescere, in primis il terreno e le competenze progettuali, lasciando però la gestione a chi lo vive e lo cura.
2022: il Bosco Post Industriale diventa un’Associazione di Promozione Sociale
Il Bosco post Industriale è di tutti e da Dicembre 2022 è anche un’Associazione di Promozione Sociale, arricchendo la visione naturalistica con interventi di formazione e sensibilizzazione e progetti sociali imperniati su natura e benessere.
CSES
Il Centro Studi per l’Economia Sistemica è un centro di ricerca dedicato all’analisi della società e dell’economia intese come sistemi complessi e interconnessi.
Un’associazione, un centro di ricerca
L’obiettivo primario è promuovere uno sviluppo che metta al centro il soddisfacimento dei bisogni umani attraverso una maggiore equità sociale, la tutela ambientale e il coinvolgimento attivo dei cittadini nelle scelte collettive. CSES promuove l’adozione di modelli orizzontali e partecipati, per società in cui le persone siano soggetti attivi, non utenti passivi.
Adottando una visione sistemica, il Centro mira a superare i modelli economici tradizionali, ormai anacronistici e incapaci di cogliere le dinamiche di un mondo composto da elementi eterogenei in costante interazione. La ricerca si focalizza sulla creazione di sistemi aperti e adattivi che non seguono traiettorie predefinite, ma evolvono organicamente in risposta ai cambiamenti del contesto esterno.
Questo approccio punta a esaltare il potere autogenerativo e autoregolatorio dei sistemi socio-economici, rendendoli capaci di trasformarsi autonomamente e di affrontare l’incertezza e gli imprevisti del futuro adattandosi ai cambiamenti di contesto.
La metodologia utilizzata punta a valorizzare la capacità di scomporre l’esistente e far emergere le risorse latenti ricomponendo i pezzi secondo criteri innovativi, con l’uso di un metodo induttivo procedendo per tentativi ed errori ed esplorando ogni opzione possibile, indagando anche quelle controintuitive.
Il viaggio di ricerca è uno degli strumenti che usa CSES, sia organizzando viaggi per i soci, sia ospitando convegni, simposi, gathering internazionali e residenze di ricerca.
La forma giuridica scelta da CSES è quella dell’associazione di promozione sociale, per garantire che tutti i soci abbiano un peso reale all’interno dell’organizzazione.
Dal 2023 CSES ha anche avviato il marchio editoriale CSES Edizioni, che pubblica testi coerenti con gli obiettivi e lo spirito dell’associazione.
Sportello counseling
R84 mette a disposizione un servizio gratuito di counseling per i propri soci e partner del progetto Comunità Trasparenti e Sostenibili
Lo sportello offre uno spazio di ascolto e supporto, dove poter affrontare difficoltà legate alla comunicazione, alle relazioni interpersonali e alle sfide professionali. Attraverso colloqui di counseling a cura dell’associazione Piccoli Passi di Counseling APS, potrai esplorare nuove prospettive e trovare strumenti utili per gestire al meglio le tue situazioni di disagio.
Il direttivo dell’associazione Piccoli Passi di Counseling
A chi è rivolto?
Questo servizio è pensato per: ✔️ Chi vive difficoltà di relazione e comunicazione: personali o in ambito lavorativo
✔️ Chi ha bisogno di un sostegno per affrontare problematiche lavorative
✔️ Chi sente la necessità di uno spazio di ascolto e riflessione
Come accedere al servizio?
Per informazioni o per prendere un appuntamento, puoi contattare:
📧 piccolipassidicounseling@gmail.com
📞 328 777 1461
💡 Prenditi cura di te: uno spazio di ascolto può fare la differenza!
Armonie familiari
Al fianco dell’Orchestra da Camera di Mantova e diverse realtà locali, sosteniamo le famiglie di fronte alle sfide educative di ogni giorno. Un’iniziativa concreta che offre laboratori musicali e percorsi di counseling gratuiti, unendo il mondo della scuola, della cultura e della relazione d’aiuto per favorire l’inclusione.
Le fragilità relazionali non fanno rumore, ma incidono sulla qualità della vita delle famiglie. Riconoscerle per tempo può fare la differenza.
Le scuole vedono emergere questi segnali ogni giorno. La sfida è dare una risposta con interventi concreti, mettendo in dialogo scuola, famiglie e territorio.
Il progetto mette in dialogo musicoterapia, educazione musicale e counseling familiare attraverso percorsi gratuiti rivolti a famiglie, bambine, bambini e adolescenti. Un lavoro condiviso tra soggetti culturali, educativi e professionisti della relazione di aiuto, con l’obiettivo di costruire una rete stabile, capace di accompagnare le famiglie in modo coordinato e sostenibile nel tempo.
Un progetto di prevenzione e supporto relazionale
Armonie Familiari nasce per offrire strumenti concreti di ascolto e supporto alle famiglie, attraverso attività gratuite orientate alla prevenzione delle fragilità relazionali.
Percorsi individuali, incontri di gruppo, laboratori musicali, attività nelle scuole e momenti pubblici costruiscono un lavoro condiviso tra professioniste e professionisti della relazione di aiuto, realtà culturali e territorio.
La musica, la musicoterapia e il counseling diventano strumenti per creare spazi di ascolto, relazione e confronto accessibili alla comunità.
Open Week S(U)ONO
L’Open Week promossa dai centri musicoterapici S(U)ONO, dal 2 al 7 marzo 2026 negli spazi di R84 Multifactory, è stata una delle prime tappe del progetto.
Una settimana gratuita di incontri e laboratori pensati per sperimentare direttamente come la musica possa diventare strumento di relazione e benessere.
A chiudere il programma, sabato pomeriggio, un Drum Circle aperto alla cittadinanza: un momento collettivo per fare musica insieme, incontrarsi e conoscere il progetto, aprendo un dialogo con scuole e famiglie del territorio.
Ascoltarsi in famiglia
Ciclo di incontri a cura dell’Associazione Piccoli Passi di Counseling
Un ciclo di incontri dedicati alle famiglie, per affrontare i temi dell’ascolto, della comunicazione e delle relazioni familiari.
Alternando momenti di confronto ed esperienza diretta, si è voluto creare uno spazio protetto in cui fermarsi, ascoltarsi e trovare strumenti utili per affrontare le dinamiche quotidiane.
Gli incontri realizzati
15.01.2026 — Elena Rota Educare all’ascolto. La base per una buona comunicazione
12.03.2026 — Giuseppina Lanfredi Da due a tre: la trasformazione della vita di coppia
16.04.2026 — Barbara Fascioli Giovani adulti: come parlare con loro
I progetti nelle scuole
Il progetto si sviluppa anche attraverso la costruzione di collaborazioni con gli istituti scolastici del territorio.
Sono stati attivati percorsi gratuiti di musicoterapia a cura di S(U)ONO – Centro Musicoterapico di Mantova, laboratori di educazione musicale a cura di Oficina OCM e incontri dedicati al supporto relazionale nei contesti educativi.
Seminario “Il suono della relazione. Comunicare in armonia”
Sabato 23 maggio 2026, nella Sala degli Stemmi di Palazzo Soardi a Mantova, si è tenuto il seminario Il suono della relazione. Comunicare in armonia, una mattinata dedicata alle pratiche di ascolto e al sostegno relazionale.
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Piccoli Passi di Counseling APS.
Il seminario ha messo in dialogo professioniste e professionisti della relazione d’aiuto che operano in ambiti diversi, partendo da un’idea comune: la relazione richiede attenzione, strumenti e consapevolezza.
Ad aprire la mattinata è stata Elena Rota, counselor e formatrice aziendale, con un intervento dedicato all’ascolto come pratica quotidiana nelle relazioni personali e professionali.
A seguire gli interventi del musicoterapeuta Enrico Perdomini, della pedagogista Alessandra Augelli, del counselor e mediatore familiare Ermanno Marogna, della musicoterapeuta Luisa Salmaso e di Camilla Federici, esperta in politiche di genere, equità e inclusione.
Il progetto continua
Armonie Familiari termina a dicembre 2026.
Prossimi appuntamenti:
ottobre 2026 — Laboratorio musicale durante le prove aperte dell’Orchestra da Camera di Mantova.
10 ottobre 2026 – Festa di fine progetto aperta a tutta la cittadinanza, nel Bosco Post-Industriale. A breve pubblicheremo il programma con i dettagli delle performance artistiche che animeranno il pomeriggio.
Durante tutto 2026 è possibile attivare percorsi individuali di arteterapia, psicomotricità funzionale e psicologia con le professioniste di DimandaCOW e musicoterapia con S(U)ONO – Centro Musicoterapico di Mantova. Per fissare un colloquio conoscitivo contattate il 3283556109, Lorenza.
Energia verde e lavoro
È un progetto di welfare di comunità e transizione ecologica per supportare l’avvio di nuove attività imprenditoriali e creare spazi capaci di far dialogare famiglia, lavoro e sostenibilità.
L’iniziativa, promossa da Mitades APS e dall’Associazione R84, è stata sostenuta da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula, in collaborazione con CESVI, grazie a una campagna di crowdfunding attivata sulla piattaforma For Funding che ha permesso di raccogliere 102.974€.
Il progetto ha ridefinito gli spazi della palazzina 28 di R84 ispirandosi allo spirito di mutuo aiuto delle antiche corti artigiane, puntando su stabilità economica, riciclo, riuso e autoproduzione.
Il fotovoltaico al centro: il motore dell’autonomia energetica
Il pilastro fondamentale di questo percorso di rigenerazione è rappresentato dall’efficientamento energetico e dalla sostenibilità ambientale, raggiunte grazie a scelte di gestione partecipata e comunitaria. La risorsa più strategica dell’intero intervento è stata l’installazione di 20kw di pannelli fotovoltaici posizionati sui tetti esposti a Sud e Sud-Est di 2 delle 4 palazzine della Multifactory.
Questa infrastruttura non è semplicemente un innesto tecnico, ma il vero e proprio motore del cambiamento per tutta la comunità di R84.
Mitigazione dei costi e autonomia: L’energia pulita prodotta dal sole permette di attutire in modo parziale e autonomo le esigenze energetiche della struttura, offrendo alle giovani imprese e ai lavoratori autonomi una protezione concreta contro il caro-utenze.
Consumo responsabile e condiviso: L’adozione del fotovoltaico ha attivato un processo di forte responsabilizzazione individuale e collettiva. Le professioniste e i professionisti che animano la multifactory partecipano attivamente a una gestione oculata e consapevole dell’energia prodotta, trasformando la transizione ecologica in una pratica quotidiana e comunitaria.
La sinergia tra famiglia e lavoro (Work-Life Synergy)
Accanto alla transizione energetica, il progetto ha risposto a un bisogno cruciale del territorio mantovano, dove le distanze geografiche portano spesso a raggiungere i 100 chilometri al giorno di spostamenti per la gestione familiare. Creando aree per la cura delle bambine e dei bambini direttamente all’interno dello spazio lavorativo, “Energia Verde e Lavoro” ha azzerato questi lunghi tragitti, riducendo drasticamente sia lo spreco di tempo che l’impatto ambientale legato ai trasporti.
I fondi raccolti hanno infatti permesso di ripensare gli spazi di R84 a misura di famiglia, realizzando:
Una cucina per le merende e uno spazio giochi dedicato ai più piccoli.
Una biblioteca condivisa con un microscopio e un erbario per supportare bambine, bambini, adolescenti e giovani nel contatto guidato con il mondo degli adulti e del lavoro.
I numeri di una comunità attiva
Nel corso dei suoi 14,5 mesi di attività a cavallo tra il 2023 e il 2024, il progetto ha generato un impatto tangibile sul territorio attraverso iniziative concrete.
Educazione: una giornata di studi sulle comunità energetiche e sostenibili, un laboratorio per i bambini di “ri-con-tatto con la natura” a cura dell’arteterapista Federica Menozzi ed un laboratorio “impronte della natura” per stampare i tessuti con foglie e fiori di giardini, parchi e boschi a cura di Giara. Un focus group con i soci di R84 su “kolloko”, uno strumento formativo creato ed utilizzato dai facilitatori per una migliore inclusione e coinvolgimento dei soci della multifactory all’interno della comunità.
Sostenibilità: una mostra fotografica “Edilizia circolare” a cura di Bonessa Associati. Una mappa, la mappetta, per raggiungere R84 Multifactory con mezzi a basso impatto ambientale (bicicletta muscolare, E-bike, mezzi pubblici). + diffusione della mappa in altri circuiti.
Comunicazione e cultura: La produzione di 19 episodi del podcast dedicato Pod84, workshop di co-progettazione che hanno visto il coinvolgimento di 29 persone socie di R84, seminari aperti alla cittadinanza sulla “Work Life Strategy” e percorsi di supporto con incontri di counseling e facilitazione di gruppo.
Grazie alla preziosa alleanza tra Intesa Sanpaolo, CESVI, Mitades APS e R84, il progetto dimostra che un modello economico alternativo è possibile. Un modello in cui l’energia solare del fotovoltaico e l’energia umana delle relazioni si fondono per dare vita a una comunità lavorativa più pulita, più equa e profondamente sostenibile.
Comunità trasparenti e sostenibili
Il progetto Comunità Trasparenti e Sostenibili sostenuto da Fondazione Cariverona trasforma il giardino di R84 Multifactory e l’area del Bosco Post Industriale in un polo di rigenerazione per il quartiere Lunetta-Frassino a Mantova.
Il cuore di Comunità Trasparenti e Sostenibili
Il cuore del progetto risiede nell’animazione territoriale attraverso momenti di coprogettazione, eventi a tema sostenibilità e ambiente e workshop di piantumazione, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità ai temi della sostenibilità e del riciclo.
Seminario Sistemi di biorigenerazione urbana
Grazie alla partecipazione di partner come il Comune di Mantova, il Politecnico di Milano Polo Territoriale di Mantova e diverse associazioni locali (collettivo Lan-de-sì, Piccoli Passi di Counseling, CSES APS, Mantua Farm School) l’intervento mira a contrastare lo spopolamento e a ricucire il rapporto tra centro e periferia, restituendo alla città un presidio sociale e naturale vivo e accessibile.
Laboratorio di stampa linoleografica a cura di FantiDesign
La Bolla delle Bolle
Le attività prevedono la costruzione della Bolla delle Bolle, una cupola geodetica nel giardino di R84 ideata e arredata tramite laboratori di co-progettazione e autocostruzione che hanno coinvolto la cittadinanza, studentesse e studenti del Politecnico di Architettura, del liceo artistico di Guidizzolo e di For.Ma a Castiglione delle Stiviere.
Primo workshop di co-progettazione
Questo nuovo spazio vuole diventare un punto di incontro tra il mondo dell’impresa e le nuove generazioni, offrendo seminari sulla responsabilità sociale e modelli di governance collaborativa.